Corsari del Gusto®

Liberi pensieri di un contadino della provincia di Cuneo e dei suoi amici

Archivio per la categoria 'proposte corsare'

Fervono i preparativi del cenone?

Vogliamo chiudere l’anno in allegria e spensieratezza, parlando dei festeggiamenti di questa sera. Non che siamo mescolati alla massa che a Capodanno “per forza” deve fare qualcosa di speciale, anzi….è proprio in occasioni come le festività di fine anno che si fa più forte e vivo il nostro anelito di semplicità, di concretezza, di convivialità, di amicizia vera, di sapori genuini! Però ci piacerebbe sapere in questi giorni come i lettori del blog vivono questo momento, magari, chi vorrà, raccontandoci i preparativi di queste ore, quali sono gli ultimi acquisti, il menù di stasera e di domani a pranzo, insomma raccontare come si vivrà il passaggio all’anno 2009. E poi chi resta a casa (sua o di amici) e chi va al ristorante? Chi cucina e che cosa? A tavola, tradizione o fantasia? Cotechino con lenticchie o aragosta? Che musica avrete in sottofondo? Con cosa brinderete? Quali giochi vi accompagneranno alla mezzanotte? Botti o fontane luminose? A voi la parola…. Da parte nostra, i migliori auguri di sereno e prospero 2009, che, nonostante le difficoltà con cui viene annunciato, sarà comunque per i Corsari all’insegna dei gusti buoni e autentici, sia del cibo che della vita, riportando al centro di tutto il valore delle cose, e non solo il loro prezzo… Insomma, chiudiamo il 2008 con uno slogan (ovviamente simbolico, ognuno se lo adatti come vuole): più Parmigiano, meno iPhone, che non serva a un piffero…. Auguri a tutti!

Pronti per una nuova intossicazione?

Facciamo subito una premessa: il titolo è così corto per ragioni di spazio; in realtà è da leggersi  “Pronti per una nuova intossicazione, con il benestare di tutti coloro che dovrebbero tutelare (in ogni senso) i consumatori, nonché contribuenti?” Eh si signori, perchè per l’ennesima volta ci sentiamo presi per i fondelli: stavolta tocca alla carne suina niente meno che alla diossina… Tanta la rabbia, immensa l’indignazione, incredibilmente “solita” l’inconcludenza di politica e industria! E tante anche le domande che ci sorgono spontanee: ad esempio le tanto sbandierate battaglie riguardo l’etichettature di ogni prodotto alimentare a che servono? Cioè, ben venga avere più informazioni possibili sull’alimento che acquisto, ma come si etichetta il mangime che contiene olii esausti che possono generare la formazione di diossina? E il giro di vite ai mangimifici industriali, chi di dovere cosa aspetta a darlo? E già il caso mucca apzza non era esplosa proprio grazie alla contaminazione dei mangimi? E fin qui, niente di nuovo… Ma poi la presa per i fondelli diventa totale quando, molto elegantemente e subdolamente, ci viene detto che alla globalizzazione bisogna rassegnarsi: rassegnarsi un corno, dicono i Corsari! Proprio ieri abbiamo detto la dichiarazione dle Ministro, che diceva “Non ci sono rischi, l’Italia importa una qantità minima di carne suina dall’Irlanda”. Ma che bello! Poca carne suina dall’Irlanda?!  Benissimo, nessuno lo mette in dubbio, ma ci dicano: dove sta scritto che la carne suina importata ad esempio dall’Olanda (che arriva a vagonate!!) sia più sicura di quella irlandese? Dall’Irlanda se ne importa poca, ma dall’Olanda tantissima, e siamo certi che i mangimi utilizzati in Olanda siano perfetti? Inutile dire qual’è il consiglio dei Corsari del Gusto: stop all’industria, stop alla grande distribuzione, stop alla dubbia provenienza! Trovatevi un produttore di fiducia, un macellaio coi fiocchi, un ortolano che vi apre le porte della sua azienda, e ACQUISTATE DA LORO!!!  Basta con lo schifo proposto alla massa: impariamo ad essere coscienti e consapevoli, ne beneficeranno salute e pure portafoglio; diciamo basta alla carne allevata qui, macellata là, lavorata di nuovo qui, ecc ecc, alla faccia di chi dice che così facendo l’economia gira… Tutto finto, tutto falso, tutto frivolo: l’unica economia reale, quella che resiste e non si sgonfia come un palloncino, è quella sotto casa, quella di chi ci mette la faccia e ti fa capire che dietro al bovino (e alla conseguente fetta di carne) c’è anche un uomo, che mangia, compra e vive come noi! E stavolta non si può nemmeno prendersela con la Cina: è ora di sveglairsi, molto semplicemente! Apriamo un dibattito, partendo cmq dal presupposto che per l’ennensima volta l’uomo comune che va a fare la spesa viene truffato e magari avvelenato, invece l’industria continua imperterrita a farsi i soldi sulla pelle della gente, e i controllori vigilano scaldando la loro comoda poltrona…