Corsari del Gusto®

Liberi pensieri di un contadino della provincia di Cuneo e dei suoi amici

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La strada

Un piccolo libro che si legge tutto di un fiato, perchè semplice di storie vissute, di sogni e di aspettative.  Un filo conduttore unico che unisce passato, presente e futuro dell’uomo partendo dalla nostra meravigliosa terra. Paolo Massobrio coinvolge 12 giornalisti e scrittori a raccontare la loro strada che a volte  è concreta, con nome e posizione ben definiti, o è una metafora di vita. La strada è il gusto della vita. Il libro l’ho ricevuto in dono da Rita Sanguigni, coautrice e blogger di Perle sparse, che ha scritto di una strada luogo di incontro, di gioco e scuola di vita. Questa strada era in campagna, nella periferia di Roma.  Oggi non c’è più perchè  inghiottita dal “progresso”; esiste solo nei ricordi di chi l’ha vissuta.

 

la strada

Cara Rita,

la tua “strada” mi ha portato a pensare alla spensieratezza dell’infanzia e ai luoghi che mi hanno vista ragazza.        Anche nel mio caso molti di questi luoghi hanno subito trasformazioni radicali, tanto da non essere più riconoscibili. Rimangono nei ricordi e quando ci penso mi assale un sentimento misto a felicità e malinconia che avverto pure tra le righe del tuo racconto. Grazie Rita                                                                                                                                                      Alessandra

Caro Fabio (perchè c’ero anche io e Fabio mi ha scritto una dedica)

Mariun, il matto del paese, SONO IO!  Il personaggio, classico in tanti paesi, tante volte con l’occhio gigio e l’andi un po’ dondolante, mi calza a pennello. Sai che fortuna potere passare la vita a fare scope di saggina nella ricerca della scopa perfetta? Perchè c’era arte nel suo mestiere e saggezza nei suoi modi.

Corsaro

 

Striscia e i conti non pagati…

Avete visto il servizio su Striscia la Notizia riguardante recensioni, guide e “guidatori?”

Un servizio nel quale la Signora Silvana Stazio cuoca del ristorante  La Locanda del Castellano di Aulla (MS), stufa di un certo qual sistema, facendo nomi e cognomi, lancia il suo grido: BASTA GUIDE, RECENSORI, PARENTI ED AMICI DEGLI AMICI. Laudadio (l’inviato di Striscia) ha perfino promesso che darà il diritto di replica agli accusati. Non vedo l’ora di sentire, perchè i nomi che ha fatto sono grossi, proprio, grossi.

Forse, credo, penso che non sia il momento migliore per uscire con la Guida dei Corsari del Gusto!    Che peccato! Avevamo già 6 locali, e tante belle cose da seganalare. Sarà per il prossimo anno…(ha ha ha)

Battute a parte penso (e conosco) chi lavora seriamente e paga i conti. Non trovo giusto che, con il solito Italyanstyle, si faccia di tutta l’erba un fascio. Prima, tutti nell’orgia magna-bevi-filma-pubblica. Oggi a fare i santerelli prendendo le distanze dai metodi poco leali di qualche bischero.

Anche per un produttore non è cosa facile! Infatti se distribuisce pani e pesci, “aggradiz”, a 360° è ben visto. Se fa pagare gli assaggi, o li misura,  è un ladro!

Perfortuna che, chi è serio,  sa riconoscere i buffoni. (Clicca per vedere il video di Striscia: “fornelli polemici“)

(By Corsaro)

Contenitori e contenuto

Un tempo non troppo lontano il secchio, la bottiglia o il bicchiere contenevano l’acqua oggi, anche se incredibile, succede esattamente la stessa cosa ma con una valenza completamente ribaltata: Il contenitore è diventato l’attore principale mentre il suo contenuto, di qualsiasi cosa si tratta, non è importante anzi, talvolta addirittura superfluo.

Il  Pacagine (filosofia della confezione) è il protagonista assoluto di questa storia. Il Pacagine confeziona per bene e soddisfa prima uno dei nostri 5 sensi, la vista, che concede il suo “nulla osta”  mixando quello che si vede, che ci è proposto,  a immagini memorizzate nei ricordi, nei sogni o nei desideri nascosti dandoci una emozione direi “visiva-immaginaria”.  Ma attenzione, anche il gusto lavora con i ricordi! Infatti memorizza sensazioni positive e negative nel corso della nostra vita e cataloga, con buono o cattivo, ciò che mangiamo dandoci invece una emozione concreta. Infatti, se ciò che abbiamo addentato non ci piace, non abbassiamo lo sguardo ma lo sputiamo (per modo di dire) nel piatto!  Se poi ci pensiamo bene anche gli altri tre sensi, udito, tatto ed olfatto lavorano più o meno così, diciamo, alla buona.  E allora?

Allora solo una piccola riflessione per iniziare, bene,  la settimana: dove risiede una scelta consapevole?

1 ) Nei 5 sensi?

2 ) Nel portafoglio?

3 ) In un consiglio di una persona fidata?

4 ) Nella pubblicità?

5 ) Nella fiducia verso il nostro bottegaio?

6 ) Nel caso?

7 ) Tirando i dadi?

8 ) Nel personal trainer o consulente d’immagine?

9 ) Leggendo il blog di Corsari del Gusto?

10 ) Non esiste.

Credo che questa riflessione si può estendere a tutto il modello di vita cui oggi siamo sottoposti infatti, tutto dove guardiamo,  possiamo scorgere la mano e la firma dell’artista del pacagine: tanto contenitore poco contenuto. (By Corsaro)

L’industria: locale, tipica e giusta.

Ci siamo! Ecco che l’Industria mostra i muscoli, o meglio, l’astuzia. Il tanto criticato Signor McDonald ha una novità: due paninazzi (Boscaiolo e Tirolese) farciti con speck IGP Alto Adige (Recla). Poi c’è la già conosciuta partnership con il Gruppo Cremonini, hamburger di carne bovina al 80% made in Italy  e vissero tutti felici e contenti.

Problemi? Nessuno, solo un pensiero: reggeranno i disciplinari IGP all’impatto con le logiche industriali? E il pensiero continua: come può reggere la produzione di prodotti artigianali, stagionali e  tipici alle grandi richieste? Ma non è che, noi piccoli produttori, con tutto il baccano del gusto, prodotto tipico e del territorio abbiamo fatto la pappa pronta all’ industria che oggi si presenta “amica” e dispensatrice di amore e fratellanza universale il tutto a basso costo?

Leggete questo articolo (clicca link).  E’ il loro programma, era prevedibile che non stessero a guardare!

Le difese reggeranno?

Oppure bisognerà pensare che la collaborazione con l’industria segnarà una nuova era per le produzioni tipiche e sarà una grande opportunità?

Proviamo immaginare se domani la grande distribuzione (supermercati) decidessero di usare solo prodotti italiani e locali! Sai che casino succederebbe, quanti guru del gusto, filosofi, tecnici e consulenti senza lavoro…  (By Corsaro)